insegna liquidi da inalazione per rivenditori di sigarette elettroniche

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    insegna liquidi da inalazione per rivenditori di sigarette elettroniche

    Ci sono novità per i rivenditori di liquidi da inalazione per sigarette elettroniche, l’agenzia delle Dogane e Monopoli  ha pubblicato il nuovo direttoriale che regolamenta la vendita dei prodotti  liquidi da inalazione.

    Di seguito estratto dal direttoriale ADM:

    Questo è previsto dal comma 8 dell’articolo 4: “Fuori dal locale destinato alla vendita e in posizione ben visibile al pubblico deve essere apposta una insegna recante lo stemma dello Stato Italiano e il logo dell’Agenzia. Tale insegna è costituita da una targa delle dimensioni di cm. 40 per 75, a fondo blu recante, al centro il logo ufficiale previsto per i p.l.i., sul lato destro il numero ordinale dell’esercizio autorizzato e, in basso la dizione “liquidi da inalazione”. La targa dovrà avere preferibilmente il fondo costituito da alette piegate a 45 gradi, in modo da consentire la visibilità a distanza elevata. L’insegna dovrà garantire la piena visibilità sia durante le ore diurne che durante le ore notturne e, pertanto, dovrà essere necessariamente ben illuminata e/o retroilluminata”.

    Ogni persona non può avere la titolarità di più negozi: nel caso in cui la proprietà fosse multipla, occorre nominare un rappresentante per la gestione di ogni singola attività commerciale. Viene inoltre ribadito il divieto di vendere “foglie, infiorescenze, oli, resine o altri prodotti contenenti sostanze derivate dalla canapa sativa“, pena “la sospensione dell’attività fino al massimo di giorni trenta; nei casi di particolare gravità nonché di recidiva dispongono la revoca dell’autorizzazione“.

    Per il resto, rimangono operative le regole già in essere, tra cui la prevalenza che sarà costituita dalla somma delle vendite di prodotti liquidi da inalazione, sigarette elettroniche e tutti gli accessori che ne consentono l’utilizzo (batterie, resistenze, ecc.).
    Con apposita determinazione direttoriale verrà prossimamente fornita disciplina in ordine alle modalità di gestione delle rimanenze dei Pli, contenenti o meno nicotina, non muniti di contrassegno di legittimazione e di avvertenze.

    Insegna sigarette elettroniche: obbligatoria per legge, nessuno può opporsi

    Condominio o Comune non possono vietare l’affissione; valgono le stesse regole già previste per tabaccai, uffici postali, posti telefonici pubblici e farmacie. Nessun problema anche se si è inseriti in zone di rilevanza storica o paesaggistica.

    Le rivendite di liquidi da inalazione e sigarette elettroniche autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli devono obbligatoriamente esporre l’insegna recante il numero d’assegnazione, lo stemma dello Stato e il simbolo di Adm.
    A seguito delle numerose segnalazioni ricevute in redazione, si puntualizza che l’insegna non essendo un vezzo pubblicitario del titolare dell’esercizio ma un obbligo previsto dalla normativa vigente, nella fattispecie dalla Determinazione Adm 92923 del 29 marzo 2021, è dispensata dal pagamento dell’imposta comunale sulle affissioni. L’esenzione è prevista all’articolo 17 comma I del decreto legislativo numero 507 del 15 novembre 1993 e successive modificazioni. Quest’ultimo, infatti, reca la dispensa alle “
    insegne, le targhe e simili la cui esposizione sia obbligatoria per disposizione di legge o di regolamento sempre che le dimensioni del mezzo usato, qualora non espressamente stabilite, non superino il mezzo metro quadrato di superficie”. Nessuno, dunque, né i proprietari del locale, né l’assemblea di condominio, né il Comune può porre il veto sull’applicazione dell’insegna sempre che venga fatta nelle misure previste da Adm di 75 centimetri X 40 centimetri e sia in regole con le disposizoni dell’articolo 23 del Codice della Strada.
    Il problema non si pone neppure se l’esercizio è situato all’interno di zone di rilevanza storica o paesaggistica, così come non si pone per le altre insegne obbligatorie per legge di tabaccai, uffici postali, posti telefonici pubblici, ricevitorie lotto e  farmacie, limitatamente al simbolo prescritto dalle normative vigenti in un solo esemplare.
    Si ricorda altresì che il titolare del negozio di sigarette elettroniche ha 45 giorni di tempo per affiggere l’insegna a partire dal giorno in cui ha ricevuto da Adm il numero cardinale cittadino di riconoscimento della rivendita.

    fonte: sigmagazine